Il Territorio
Il territorio del comune di Buttigliera Alta è diviso in due parti: a sud la parte collinare con i boschi della collina morenica Rivoli-Avigliana e la parte nord, pianeggiante a ridosso del fiume Dora Riparia, attraversata al centro tra i nuclei abitati del Capoluogo e della frazione Ferriera, da una lingua collinare che da Rosta va fino ai confini con Avigliana.
Il comune è urbanisticamente diviso in tre parti, il Capoluogo, nella parte alta, sviluppatosi attorno ad un vecchio nucleo di fabbricati sorti in epoca medievale, quando Buttigliera, Uriola e case di Nicola erano annesse ad Avigliana e che attualmente conta circa 3.400 abitanti; la frazione Ferriera, nella parte bassa, sorta alla fine del 1800, quando la famiglia Vandel, dall'omonima frazione del comune di Jougne in Francia, venne ad impiantare nel nostro Comune una fabbrica di chiodi ed attrezzi agricoli nel luogo dove in seguito venne costruito lo stabilimento FIAT ancora oggi esistente e dove negli ultimi anni è sorto un centro artigianale in cui sono insediate attività di vario tipo. Anch'essa oggi conta circa 3.400 abitanti; in ultimo la parte storicamente ed architettonicamente più importante, il borgo medioevale di S. Antonio di Ranverso con la bellissima Chiesa in stile tardo gotico in cui sono presenti affreschi e opere d'arte di grande rilievo.


Evoluzione Storica
Le vicende storiche di Buttigliera Alta sono collegate con quelle di Avigliana da cui dipendeva.
Verso l'anno 595/600 a.C. l'impero Gallo-Celtico era cresciuto di popolazione perciò il re Ambigato dispose che i suoi nipoti andassero a dimorare in altre contrade, in modo da estendere il regno. Un nipote del Re, Belloveso, puntò verso le Alpi. Ostacolati diverse volte, ma in seguito vincitori, presero possesso della zona tra Susa e Torino, e la chiamarono Insubria.
Le cose mutarono con l'avvento del Cozii; per la sua posizione nella valle, la zona conobbe battaglie, invasioi e distruzioni. Estintasi la linea Coziana il regno diventò una provincia romana, subì le invasioni barbariche ed in seguito ebbe un periodo fiorente sotto i Longobardi e i Francesi
Intorno al 900 d.C. la zona fu devastata da un altro flagello i Saraceni, finchè Arduino Glabrione riuscì a scacciarli.
Nel 1131 i nobili del posto si sottomisero ad Amedeo III° conte di Savoia.
Nel 1174 il Barbarossa invase l'intera valle di Susa saccheggiando e distruggendo.
Con l'avvento dei Savoia si conobbe un periodo fiorente per tutta la zona, fiorirono le arti, la musica, il canto e il disegno.
La Nascita del Comune
Una ostinata resistenza era sempre stata opposta dal Comune di Avigliana alla richiesta di autonomia da parte dei borghi di Buttigliera ed Uriola,.
Un primo passo riordinatore lo si ebbe nel 1604 quando vennero dettate alcune regole, quali la presenza di nove consiglieri di Buttigliera e Uriola nel consiglio Comunale di Avigliana, una volta ogni quattro anni il sindaco di Avigliana avrebbe dovuto essere eletto tra i rappresentanti dei due borghi, e negli altri tre anni il vicesindaco avrebbe dovuto pervenire da tale gruppo.
Tali provvedimenti non bastarono a migliorare la situazione dei due borghi che, in seguito a nuovi ricorsi ottennero la separazione il 15 ottobre 1607.
L'esercizio della tanta sospirata autonomia fu assai breve, in quanto Avigliana entro il 1610 ottenne la revisione di tale dichiarazione ed il ritorno alla situazione del 1604.
Inizia in questo periodo la vicenda del borghese Giovani Carron, desideroso di poter portare un titolo nobiliare alla propria famiglia.
Il 25 aprile 1619, data della nascita del comune, Giovanni Carron ottenne dunque l'infeudazione e giurisdizione dei borghi Buttigliera, Uriola e Case Nicola, da parte delDuca Carlo Emanuele I, e a pagamento egli verso 1l 26 Aprile 1619 " la somma di Ducatoni Tremila da fiorini sedici l'uno" .
Da questo momento in avanti la storia è intimamente legata a Giovanni Carron, unico detentore dei diritti e degli introiti di Buttigliera.,il tutto culminò nel dicembre del 1648 quando il Consiglio generale di Buttigliera accondiscese a cedere al Conte la facoltà di elezione dei Sindaci e dei consiglieri, anche dopo la morte di Giovanni Carron avvenuta nel 1649 la famiglia Carron continuò ad esercitare il proprio potere fino a giungere alla marchesa Clementina , ultima dei Carron, morta nell'Aprile del 1912.
Nella prima metà del 1890 Giuliano Vandel giunse a Buttigliera, e dopo aver accertato la possibilità di costruire una fabbrica, iniziò le trattative per acquisire il mulino e i terreni circostanti, incontrando la piena disponibilità della Marchesa Clementina Carron, dell'Ordine Mauriziano e dell'amministrazione Comunale.
Alla fine del 1891 il nuovo insediamento veniva chiamato frazione Ferriera, in ricordo di La Ferriere Sous Jougne, paese di provenienza dei Vandel e delle maestranze trasferitesi e contava 401 residenti di cui 20 nate in Italia, ed intorno alla fabbrica sorse il nucleo abitativo.
Oggi Buttigliera Alta che conta circa 6800 abitanti è formata da due frazioni principali, Capoluogo e Ferriera, e la popolazione è equamente divisa tra le due frazioni.
Nel mese di marzo del 1981 i paesi di Jougne e Buttigliera Alta si gemellarono.


Jougne, Paese Gemellato con Buttigliera Alta
Provincia del Doubs, situato a 859/1463 metri slm.
I suoi abitanti sono circa 1250, e la maggior parte di loro trova occupazione in Svizzera, otre confine, la rimanenza trova impiego in agricoltura e turismo locale.
Jougne, nome che trova origine nella notte dei tempi, deve la sua esistenza a una situazione geografica eccezionale, all'incrocio di due strade, una Celta e l'altra Romanica. E' possibile che Giulio Cesare sia all'origine del nome "Junia".
Malgrado le sue porte e i suoi bastioni, Jougne, nel corso dei secoli, ebbe a subire molteplici invasioni.
Burgundi, Franchi, Svedesi, Tedeschi ecc., tutti attirati dalla posizione strategica del paese e, soprattutto, dal suo reputato diritto di pedaggio.
Jougne fu distrutta da tre incendi nel 1639, 1723 e 1870.
La cappella di San Maurizio è un monumento storico datato 11° o 12° secolo, con una cripta carolingiana del 9° secolo, ed è uno dei più vecchi monumenti monumenti di Franca contea.
La fortuna di Jougne nasce nel medio evo, grazie soprattutto a un gran signore, Jean di Chalon.
E' nella valle di Ferriere che verrà prodotto il boom economico, acqua, ferro e legno faranno nascere forge trafilerie e chioderie.
E' nel 1890 che i Vandel, che con le loro aziende occupavano circa 400 persone, partirono per l'Italia, e a Buttigliera Alta fondarono una frazione chiamata Ferriera in ricordo del paese natio.
Jougne, con il suo clima invernale rude, ha saputo attrezzarsi per gli sport invernale, mentre durante la stagione estiva i villeggianti possono godere di una natura ricca di fauna e flora.